La Scuola di Cavalleria di Napoleone a Lodi
Nove personaggi sulla facciata neoclassica dell'ex Convento di San Domenico
Il Museo della Stampa e Stampa d'Arte Andrea Schiavi di Lodi è lieto di ospitare un nuovo appuntamento dedicato alla storia della città e al suo legame con l'epoca napoleonica.
Domenica 28 giugno alle ore 16.00, Elena Cattaneo accompagnerà il pubblico alla scoperta di un affascinante percorso di lettura storico-artistica della facciata neoclassica dell'ex Convento di San Domenico. Attraverso l'analisi di nove figure raffigurate sull'edificio, l'incontro offrirà l'occasione di approfondire il ruolo di Lodi negli anni di Napoleone e il significato simbolico di un importante patrimonio architettonico cittadino.
L'iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni dedicate al 230° anniversario della Battaglia al Ponte di Lodi.
L'evento sarà arricchito da un intrattenimento musicale a cura di Luca Consolandi, con fisarmonica e musiche della tradizione, che accompagnerà il pomeriggio creando un'atmosfera suggestiva e coinvolgente.
L'appuntamento è presso il Museo della Stampa e Stampa d'Arte Andrea Schiavi, in Via della Costa 4 a Lodi.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per informazioni:

Sabato 13 giugno 2026 alle ore 17:00
Incontro con il fotografo Paolo Ribolini che presenterà due interessanti progetti fotografici sulle città di Lodi e Piacenza:
"La pubblicazione dei volumi fotografici "L'abito della città. Lodi 2015-2019" e "Immagini di una città. Piacenza 2019-2025" (editi entrambi da PMP Edizioni), vertono sulla necessità di documentare, in un preciso arco temporale, le due realtà urbane.
Le due città sono state fotografate nella loro complessità, dove le periferie ed il centro storico sono descritte in maniera paritaria, in un concetto olistico della città stessa, la quale cresce e si trasforma e nella quale le architetture, antiche e contemporanee, spesso mescolandosi, ne formano la struttura nella fase storica attuale.
La tipologia fotografica che ho utilizzato per il racconto di Lodi e di Piacenza è quella propriamente architettonica: case, edifici, palazzi e strade sono ritratte tendenzialmente senza la presenza umana, allo scopo di concentrare il lettore sul paesaggio urbano, senza distrazioni.
I due volumi sopracitati sono una documentazione utile ad architetti e progettisti, urbanisti e storici, ma non solo: anche il cittadino che vive il territorio e ama i tratti architettonici che ne formano il volto contemporaneo, troverà di sicuro interesse un lavoro come quello che ho realizzato, perché è testimonianza, spero durevole, delle due città nella fase attuale della loro lunga esistenza"
Curriculum:
Paolo Ribolini è Fotografo ad indirizzo editoriale dal 1999 a seguito della frequentazione di un corso annuale riconosciuto da Regione Lombardia.
E’ professionista dal 2005 quando inizia la collaborazione con il quotidiano Il Cittadino, giornale della provincia di Lodi e del sud Milano, occupandosi di cronaca, teatro, spettacoli, eventi, sport e politica. Ha collaborato con le riviste Nigrizia, Verde Oggi, La Nuova Ecologia, Re Nudo, Focus Scuola, Rendez-Vous Italia, A-Rivista, Itinerari e luoghi e con il quotidiano Il Corriere della Sera.
E’ stato fotografo della rassegna di musica itinerante “Jazzin’ Laus”, tenutasi a Lodi tra gli anni 2008 e 2010 ed ha fotografato musicisti jazz tra Milano ed Ascona, realizzando esposizioni fotografiche personali e collettive.
Nell’ambito dell’architettura ha partecipato alla Call 99 Files, documentazione fotografica dello stile brutalista nella città di Skopje in Macedonia, al progetto di Viabizzuno relativo all’illuminazione estemporanea del Palazzo Mondadori a Segrate e a Photomaarc 2020 sull’architettura razionalista italiana. Sviluppa progetti propri legati all’architettura storica e contemporanea tra Toscana e Lombardia. Con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti della provincia di Lodi ha pubblicato il volume “L’abito della città. Lodi 2015-2019”, edito da Pmp. Ha contribuito con fotografie alla pubblicazione del libro “Lo splendore della cura” per la Sarasvathi Edizioni. Ha realizzato, nell’autunno 2025, presso l’Archivio di Stato di Piacenza, la mostra “Immagini di una città. Piacenza 2019-2025”, accompagnata dal volume omonimo, edito da Pmp.
Sta documentando permanenze, stratificazioni e trasformazioni urbanistiche di alcune città europee.

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Domenica 14 giugno ore 17:00
Il respiro che racconta recital per Flauto solo - Elena Cecconi flauto:
"Ogni strumento musicale ha peculiarità e caratteristiche evocative, e il flauto da sempre richiama, e spesso celebra, la voce umana, con la capacità, unica del suo particolare suono, di elargire emozioni di ancestrale bellezza e di grande fascinazione.
Il percorso musicale e poetico proposto si snoda attraverso suoni e immagini profonde che la parola restituisce con cadenza musicale, rendendo le due Arti indissolubilmente vicine. Elena Cecconi si dedica con passione alla Poesia pur essendo concertista internazionale e docente, e spesso propone programmi con repertori originali per Flauto solo affiancati da percorsi poetici.
In questo recital, accuratamente scelto per l’occasione e il luogo, si esprimono sentimenti e profonde emozioni in un ideale viaggio del cuore e del pensiero. L'incipit viene offerto con le suggestioni pre-romantiche dei brani di Kuhlau e Mercadante con Temi e variazioni virtuosistiche: suono, tecnica e anima, trovano un loro inatteso e magico punto d’incontro. Il recital continua poi con brani operistici di Genin- Verdi e Borne- Bizet, per approdare attraverso Debussy e Poulenc, a “parole musicali” di forte impatto emotivo del compositore argentino Ariel Hagman e dello statunitense Howard Buss con due brani composti per Elena Cecconi. Il viaggio si chiude con due tanghi di Astor Piazzolla, che, nella visione astratta di una danza unica e coinvolgente, trova un punto conclusivo ma anche di ideale sospensione, in un anelito senza fine verso la bellezza del suono e delle parola.
Il recital è accompagnato dalle letture di alcune poesie, edite e inedite, di Elena Cecconi, che ha ricevuto nel suo percorso poetico, numerosi riconoscimenti e premi. Inoltre sarà presente una poesia di César Vallejo, il grande poeta peruviano che ha ispirato il brano di Hagman. L’incanto di momenti così particolari, dove il suono del flauto incontra quello della parola, creano un evento emotivo ed evocativo dove il Respiro racconta…"
Curriculum
Elena Cecconi, flautista, si è diplomata in Italia con il massimo dei voti e si è perfezionata a Vienna con W.Schulz. Titolare della Cattedra di Flauto presso il Conservatorio G.Nicolini di Piacenza, coordina e dirige il Joyful Flute ensemble che ha fondato; tiene Masterclasses, e si esibisce come Guest Artist in Flute
Conventions e concerti in Italia, Europa, Giappone, Cina, Brasile, Argentina, Stati Uniti. Come solista ha suonato diretta da Maestri quali G.Ferro, H.Soudant, M.Boder U.B.Michelangeli ed altri, e con Orchestre quali Bellini di Catania, Sinphonia Perugina, Sinfonica Siciliana, Radio Televisione e Opera Albanese,
Budapest Chamber Orchestra, Toscanini di Parma, Camerata e Solisti di Cremona, Scarlatti di Napoli, Classica di Alessandria. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali quali Palmi, Caltanissetta, Galicia-Spagna. E’ stata Primo Flauto Solista nelle Orchestre di Palermo-EAOSS, Parma-
Toscanini, Venezia-Fenice. Ha inciso per Ricordi , Bayer Records, Clarinet Classics, Tactus, La Bottega Discantica, Urania Records, Da Vinci Edition, Brilliant. I suoi CD hanno una distribuzione internazionale e sono trasmessi dalle radio e dai programmi musicali di tutto il mondo Elena fa parte di Giurie Internazionali, e suona un Flauto Haynes gold 14K del 1960 appartenuto a Severino Gazzelloni. Elena si dedica alla poesia, ha pubblicato per Aracne, De Ferrari, Albatros, e l’ultima raccolta poetica
Umane dissonanze Echi divini per PAV Edizioni. Ha ricevuto attestati e menzioni d’onore per le sue Poesie, partecipando inoltre a Fiere, Saloni e Festival di Poesia e Letteratura. Elena è inserita tra i Poeti dell’Accademia Nazionale di Significazione e Poesia, e nell’ambito del Premio Internazionale Apollo Dionisiaco indetto dalla stessa Accademia, ha ottenuto il riconoscimento per la poesie Scirocco nel 2023 e il Riconoscimento al Merito Speciale della Giuria nel 2024 per la poesia inedita Se sarò ancora qui. Inoltre fa parte di Giurie di Concorsi poetici tra i quali Le parole della Vita di Monaco-Monte Carlo, e collabora con il Piccolo Museo della Poesia di Piacenza. www.elenacecconi.it

Il 7 giugno, dalle 15:00 alle 17:00, vi invitiamo a partecipare al workshop "Handmade with Love - Laboratorio di carta fatta a mano", presso il Museo della Stampa e Stampa d’Arte a Lodi "Andrea Schiavi", in Via della Costa, 4.
A guidare questa esperienza sarà Raffaella Ferrario, Mastro Cartaio del Museo, che accompagnerà i partecipanti passo dopo passo alla scoperta di una tradizione affascinante.
Ognuno avrà l'opportunità di creare con le proprie mani fogli di carta riciclata, utilizzando carta di recupero macerata.
Il Museo fornirà tutti i materiali e le attrezzature necessarie.
Al termine del laboratorio verrà consegnato come omaggio un foglio di carta fatto a mano e un taccuino personale per schizzi, realizzato in carta pregiata dal Museo della Stampa
Dettagli e Iscrizioni
Il costo del workshop è di € 55 a persona. I posti sono limitati per garantire a ciascun partecipante la massima cura e attenzione, pertanto la prenotazione è obbligatoria.
Info e Iscrizioni
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Scrivere a:
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Inviare un messaggio WhatsApp al numero: 3516899027
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Il prossimo 24 maggio alle ore 16.00 si terrà l’inaugurazione della nuova Biblioteca del Museo della Stampa, dedicata a Erasmo da Rotterdam quale simbolo del Genio Universale e della libera circolazione del sapere.
Un appuntamento di grande valore culturale che celebra il dialogo tra umanesimo, stampa e conoscenza, nel segno di una delle figure più illuminate del Rinascimento europeo.
Interverranno:
- Stefano Calvi, direttore responsabile Milano Pavia TV, in qualità di moderatore
- Don Guglielmo Cazzulani, parroco di San Bernardo e studioso del pensiero spirituale
- Don Angelo Manfredi, parroco di Santa Maria Maddalena e profondo conoscitore della storia religiosa e culturale
- Francesco Milanesi, Assessore alla Cultura di Lodi
- Giuseppe Migliavacca, Presidente del Museo della Stampa
- Guya Genuizzi, Vicepresidente del Museo della Stampa
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Patrizia Zanchetta Schiavi
Il fil rouge dell’inaugurazione sarà il legame profondo tra Erasmo da Rotterdam, l’invenzione della stampa di Johannes Gutenberg e l’opera editoriale di Aldo Manuzio: tre protagonisti che hanno rivoluzionato la diffusione delle idee e contribuito alla nascita della cultura moderna.
In questo intreccio storico e intellettuale, il Museo della Stampa si pone come luogo simbolico della trasmissione del sapere, custode della memoria tipografica e della parola stampata.
La nuova Biblioteca nasce così come il risultato dei saperi accumulati e tramandati nel tempo, dove memoria, conoscenza e innovazione continuano ancora oggi a dialogare.

Albrecht Dürer "Ritratto di Erasmo da Rotterdam" - Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Castello Sforzesco Milano
Sabato 9 maggio 2026, dalle 14 alle 19 presso il MUSE di Trento
Il Dott. Luigi Lanfossi in rappresentanza del Museo della stampa di Lodi insieme a Giovanni Daprà, in collaborazione con Museo della Stampa di Soncino e AIMSC - Associazione italiana Musei della Stampa e della carta,
realizzeranno l'attività "inPRESSIONI" - Palazzo della Albere, Aula Nord Ovest:
Scopri la stampa a caratteri mobili e crea cartoline e segnalibri personalizzati utilizzando diversi tipi di caratteri e xilografie, come ai tempi di Gutenberg.
Il laboratorio si svolge nell'ambito dell'iniziativa: "Codici, ingranaggi e nuovi mondi: MUSE Party 2026"
https://www.muse.it/programma-party-codici-ingranaggi-e-nuovi-mondi-2026/
Un pomeriggio per famiglie tra attività, scoperte e tecnologie.
L’evento si inserisce all’interno del programma Kid Pass Days.
Domenica 10 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30
Corso di acquerello a tema naturalistico, a cura di Gianpietro Boninsegna.
Costo: 55€ a partecipante
Un’esperienza creativa dedicata alla rappresentazione dei sassi del fiume attraverso l’acquerello. Si imparerà a cogliere le forme, i volumi e le sfumature per ottenere un risultato materico e ricco di profondità. Durante il corso si lavorerà inizialmente in modo del tutto libero, usando solo i colori per creare la texture di quelli che, ad opera completata, saranno i nostri sassi. Dopo un’attenta osservazione del foglio si inizieranno a definire le forme e la disposizione delle rocce, per poi dare loro profondità.
Non occorre una grande conoscenza pittorica e nemmeno una particolare abilità. Il corso è aperto a tutti e tutti i materiali (acquerelli, carta e tutto ciò che occorre) sono inclusi nel prezzo del corso. In omaggio una cornice per il lavoro finito.

Domenica 17 maggio dalle ore 14.30 alle 18.30
Workshop di cianotipia di Animuladesign a cura di Andrea Mariconti e Francesco Erfini.
Costo: 55€ a partecipante - max.20 partecipanti
Inventata nel 1842 da John Herschel come metodo di stampa alternativo, la cianotipia è una tecnica che utilizza una soluzione composta da sali di ferro che reagisce alla luce ultravioletta e dona alla carta il suo tipico colore blu intenso. Viene diffusa nel XIX secolo dalla botanica Anna Atkins, considerata la prima donna fotografa della storia. Il laboratorio include tutto il materiale necessario per la realizzazione delle stampe e intende fornire una metodologia adatta a qualsiasi livello ed età. La cianotipia è una tecnica straordinariamente immediata ed un metodo facilmente accessibile per la sperimentazione personale e per la realizzazione di graziosi manufatti, facilmente
riproducibili anche a casa.
L’attività consiste nell’introduzione alla tecnica, invenzione, componenti e principali utilizzi, preparazione della carta con i composti di ossidi di ferro, esposizione della carta alla luce solare/uv, utilizzando oggetti o fotografie, sviluppo delle immagini e analisi dei risultati. I materiali verranno forniti (liquido cianotipico, kit di fogli (a partecipante) di carta da stampa già impressionati, acetati sia puliti sia con soggetti fotografici, lampade UV per l’esposizione, vasche per lo sviluppo).

Sabato 23 maggio dalle ore 15 alle 17 circa.
DOODLES- DALLO SCARABOCCHIO INCONSAPEVOLE ALLO SCARABOCCHIO
ARTISTICO - WORKSHOP DI INTRODUZIONE ALL’ARTE DEL DOODLING PER PRINCIPIANTI a cura di Elena Rusconi
Costo: 55€ a partecipante - Min.6, max 12 partecipanti
Laboratorio di approccio al disegno a mano libera per assoluti principianti attraverso la tecnica del doodling. Partendo dal presupposto che ci siano moltissime similitudini tra il processo per imparare a scrivere e quello per imparare a disegnare, passeremo un paio d’ore in compagnia approcciando la doodle art. Ma cosa sono i doodles? Letteralmente doodle significa scarabocchio. Lo “scarabocchio guidato” e ripetuto aiuta ad affinare il tratto ed allenare la mano per cominciare con piu’ convinzione ad esprimersi con il disegno a mano libera. Nell’incontro vedremo come da uno scarabocchio inconsapevole si può arrivare a uno scarabocchio “artistico”.Il doodling in sintesi è proprio questo: creare in maniera informale disegni con diversi tipi di tratto, geometrici e astratti.
Si imparerà sin da subito e in modo intuitivo a prendere confidenza con i disegni divertendosi. Non serve una grande conoscenza pittorica e nemmeno una particolare abilità. Il corso è aperto a tutti (per i piu’ piccoli è richiesta la presenza di un genitore). Disegnare doodles contribuisce a rendere piu’ deciso un tratto incerto,esercitare la manualità alla ricerca di uno stile artistico personale, fare emergere la propria creatività, allenare la concentrazione e la costanza, praticare un sano digital detox.
E’ necessario portare unicamente la propria curiosità e propensione a provare. Il museo metterà a disposizione il materiale necessario per l’attività e omaggerà i partecipanti del loro primo originalissimo sketchbook per “scarabocchi d’artista” e di alcuni modelli base come spunto per esercitarti anche a casa.


Domenica 10 maggio alle ore 16.00
Conferenza per ricordare la Battaglia al ponte di Lodi, a cura dell’Ing. Sandro De Palma. Il 10 maggio 1796 il generale Napoleone Bonaparte, alla guida dell’esercito francese, sconfisse le truppe austriache nei pressi del vecchio ponte di legno che attraversava l’Adda, segnando una delle giornate più celebri della Campagna d’Italia.
Per celebrare questa ricorrenza, il Museo della Stampa di Lodi ha organizzato una conferenza aperta alla cittadinanza, con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la storia che lega la città ai suoi principali monumenti e ai luoghi protagonisti degli eventi bellici.
Si ripercorreranno tutte le fasi cruciali dell’avanzata napoleonica sul territorio lodigiano, dal 7 al 14 maggio 1796, data dell’ingresso di Bonaparte a Milano. Verrà inoltre illustrato il fatto d’arme del 10 maggio all’interno della città di Lodi, soffermandosi sulla struttura dell’antico ponte in legno fatto costruire da Francesco Sforza dopo il 1450 e sui manufatti difensivi del Revellino, elementi centrali nella dinamica dello scontro.

Nella stessa giornata, verrà inaugurata l'esposizione "La battaglia al ponte di Lodi 1796-2026. Testimonianze", inserita nel ciclo di eventi al Museo della Stampa “Storie dietro la Storia – La Battaglia al Ponte di Lodi 1796 – 2026”.
La mostra sarà inaugurata nel giorno della ricorrenza del 230° anniversario della famosa Battaglia al Ponte di Lodi: saranno raccontate alcune storie minime di vari personaggi ed eventi, rimaste nascoste dietro la Storia ufficiale e/o magari non ricordate. Il visitatore potrà immergersi nella profondità di un fatto storico epocale tra stampe antiche, manufatti artistici, libri, riproduzioni, etc., il tutto corredato da cartigli, scritti dai collezionisti, dagli storici e dai vari conservatori, che narreranno proprio quelle “storie” minime dimenticate.
Orari di apertura della mostra: Fino al 15/06/2026, tutti i martedì e giovedì e la seconda domenica di ogni mese dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle ore 15 alle 18.00 e in occasione di aperture straordinarie del museo. In altri giorni e orari, raccomandiamo la prenotazione.
Ingresso libero.
Da martedì 3 Marzo 2026 fino a giovedì 30 luglio 2026, il Museo della Stampa sarà aperto ai visitatori senza necessità di prenotazione nei seguenti giorni e orari:
- Martedì: 10:30 - 12:30 / 15:00 - 18:00
- Giovedì: 10:30 - 12:30 / 15:00 - 18:00
- Ogni seconda domenica del mese: 10:30-12:30/ 15:00-18:00
