S'inizia sabato 15 marzo con il laboratorio di "Letterpress" e si termina sabato 3 maggio. Insomma, per ben sei sabati (15-22-29 marzo; 5-12 aprile; 3 maggio), il museo si trasformerà in un grande laboratorio per i tanti appassionati della carta e della stampa con caratteri mobili. L'idea che sta alla base dei "laboratori di primavera" (riproposti per il secondo anno consecutivo), è quella di offrire a chiunque l'opportunità di vivere un'esperienza manuale di grande soddisfazione per mettere alla prova la propria manualità e creatività attraverso tecniche antiche che l'avvento del computer e delle tecnologie moderne ha ormai relegato fra i ricordi. Oltre le più rosee aspettative l'adesione degli aspiranti tipografi (studenti, insegnanti, professionisti, casalinghe), provenienti anche da fuori provincia (Milano, Mantova, Piacenza, Crema), che si ritroveranno presso il museo per condividere fianco a fianco una attività artigianale atta a recuperare vecchi libri, rilegare un proprio racconto, comporre e stampare con caratteri mobili una pregiata plaquette , progettare e realizzare manifesti con grossi caratteri di legno. Una sorta di work in progress cui anche i visitatori "normali" del museo, aperto nelle stesse giornate dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 16, potranno assistere.
Domenica 23 febbraio, con una magistrale lezione sulla figura e l'opera di Pablo Picasso, seguita da un centinaio di persone, Tino Gipponi ha chiuso ufficialmente l'attività dell'associazione "Oltreponte" da lui fondata 11 anni fa. Un sodalizio che si è distinto nel panorama culturale locale proponendo originali appuntamenti spazianti un po' in tutti i campi dell'arte, della scienza e della musica, andando a comporre negli anni una specie di inventario del sapere che non andrà disperso, ma che sarà ora condensato in un libro di prossima pubblicazione.
L'attività culturale di questo tipo non cesserà del tutto, ma sarà portata avanti ancora da Tino Gipponi nella veste di presidente del Museo della Stampa.
Immersi quotidianamente in fatti politici insulsi e incomprensibili, per tacere sull'economia traballante, nasce sempre più forte il bisogno di rifugiarsi in qualche cosa di più consolante. L'occasione ci viene offerta dalla conferenza organizzata dall'associazione Oltreponte nella sala convegni del museo della stampa.
Tino Gipponi, con la solita competenza di profondo studioso, ci introdurrà alla scoperta del genio di Pablo Picasso, attraverso una carrellata sintetica dei suoi capolavori più significativi. Si tratta dell'ultima iniziativa ideata dall'associazione Oltreponte che cessa l'attività dopo ben dieci anni per passare il testimone all'associazione Museo della Stampa.
Cinque sabati da tipografo, dal 15 marzo al 12 aprile. L'idea è quella di proporre una esperienza artistico-culturale unica e di proiettarsi in un'epoca ormai dimenticata, condividendo emozioni rare e anche il pranzo al sacco. Si potrà riportare a nuova vita un vecchio libro a cui siete particolarmente affezionati (consideriamolo un pronto soccorso per libri malfermi), oppure, sempre sotto la guida della signora Pia, esperta legatrice, rilegare con tanto di copertina personalizzata un proprio racconto. Altri si potranno sbizzarrire progettando e stampando sotto la guida di Alfredo Ghidelli (docente presso l'Accademia di Belle Arti Multimediale di Novara), grossi manifesti artistici, utilizzando inchiostri, spatole, rullo e caratteri di legno di grosse dimensioni scovati nell'ampio archivio del museo. Con l'assistenza degli esperti compositori del museo (Filippo Cinquanta, Giuseppe Migliavacca e Giancarlo Cavallanti), altri ancora si divertiranno a comporre un breve testo con caratteri di piombo e stampare con macchine antiche una edizione speciale e limitata a ricordo della bella esperienza.
Per i laboratori sono attesi giovani studenti di grafica, designer ma anche chiunque desideri mettersi alla prova con un'attività creativa e di grande soddisfazione.
Non un semplice excursus lungo la sua vita e le sue opere, l'incontro di domenica 26 gennaio, ma un'esposizione critica per distinguerne, nei diversi periodi della sua vita, le qualità poetiche. Magistrale l'intervento di Tino Gipponi (presidente dell'associazione Oltreponte che ha organizzato l'incontro), affiancato dalla calda voce recitante dell'attore Antonio Zanoletti che ha saputo esaltare la liricità della poetessa lodigiana.
Particolarmente emozionante la lettura di "Favole a Donata", un racconto breve di Ada Negri dedicato alla nipotina. Presentato da Cristina Tagliaferri, giovane studiosa e catalogatrice del Fondo Ada Negri acquistato di recente dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi, il prezioso fascicolo, composto a mano e stampato su carta speciale con macchine d'epoca dai tecnici-volontari del museo, è già praticamente esaurito.
Dopo la scorpacciata di feste, ricorrenze e shopping sfrenato (su questo i commercianti storcono un po' il naso), è arrivato il momento di rilassarci un po' concedendoci un momento di relax in buona compagnia. L'occasione ci viene offerta dall'associazione "Oltreponte" e dal "Museo della Stampa" con un pomeriggio incentrato sulla poesia e prosa di Ada Negri. Una carrellata attraverso la lirica della poetessa lodigiana che sarà raccontata con la solita competenza da Tino Gipponi, unitamente alla voce recitante di Antonio Zanoletti.
Nella seconda parte verrà data lettura di Favole a Donata, un racconto breve di Ada Negri che la Fondazione Banca Popolare di Lodi ha fatto stampare dal Museo della stampa. Il fascicolo, realizzato con la stessa impostazione grafica già collaudata con la serie dei Quaderni "Poesia e Tipografia" (giunta alla 7° pubblicazione). è stato composto a mano con caratteri mobili di piombo e stampato su macchine d'epoca.
L'incontro è anche una buona occasione per visitare brevemente le ampie sale del museo (possibile dalle ore 15) e per rinnovare la tessera di adesione al museo della stampa per il 2014, usufruendo delle numerose facilitazioni previste dalle "Convenzioni 2013-2014".
Difficile immaginare di rinunciare all'immancabile trippa o al benefico vin brulè, men che meno al piacere di perdersi fra le bancarelle di piazza Vittoria facendosi ammaliare da improbabili oggetti. Ma, forse, dopo il dovuto omaggio al Patrono della Diocesi, San Bassiano, un'oretta da dedicare alle novità messe in campo quest'anno dall'amministrazione comunale con l'apertura straordinaria di alcuni musei cittadini, si può mettere in conto.
Così, domenica 19 gennaio 2014, dalle ore 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 17, per i tanti visitatori previsti in città il nostro consiglio è di fare una piccola deviazione verso la suggestiva via della Costa, nel cuore antico di Lodi, per immergersi nelle ampie sale del museo della stampa e ammirare all'opera alcuni esperti tipografi capaci di ripetere antichi gesti che suscitano emozioni particolari.
