Venerdì mattina, 12 ottobre, una fiumana ordinata e pacifica di ragazzi del liceo "Piazza" di Lodi, ha letteralmente invaso l'auditorio del museo per ascoltare Alicia Baladan, affermata illustratrice ed autrice di libri per bambini. L'incontro, organizzato nell'ambito delle varie iniziative inserite nel programma "La cultura di stagione", promosse dalla Provincia di Lodi e dal Sistema Bibliotecario Lodigiano, in collaborazione con la Libreria Sempreliberi di Lodi, è stato seguito con particolare attenzione dai tanti giovani convenuti che hanno mostrato di apprezzare anche l'originale mostra del libro d'artista per bambini allestita nell'attigua Sala Torchi e Presse. Qui, in una scenografia accattivante ed originale, si è potuto ammirare da vicino, e in alcuni casi anche sfogliare, oltre 50 piccoli capolavori provenienti dalla Biblioteca Civica di Merano, frutto dell'ingegno e della fantasia dei maggiori artisti del settore, ormai oggetto di un collezionismo raffinato.
La mostra del libro d'artista per bambini è stata inaugurata sabato 6 ottobre e proseguirà fino a domenica 21 ottobre 2012. Una mostra originale e gustosa che, paradossalmente, ha riscosso un maggior indice di gradimento fra i numerosi visitatori adulti giunti anche da fuori città nel primo weekend di apertura. Nella scenografica Sala Torchi e Presse del museo si possono vedere da vicino, e in alcuni casi anche sfogliare, oltre 50 piccoli capolavori diversissimi fra di loro ma uniti dalla grafica d'autore e da un linguaggio accessibile per i bambini. Sul torchio Dell'Orto del 1872 è possibile ammirare la delicata favola di Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni che ha ammaliato generazioni di bambini insegnando loro, attraverso il gioco, il senso dell'amicizia e il rispetto per il prossimo. Nel portapacchi della vecchia bicicletta della ormai scomparsa tipografia Fusi di Pavia, spuntano altri libri come fungh colorati, fra cui un inatteso racconto per immagini di John Lennon, che rivela un'imprevista vena artistica per il figlio Sean. Senza dimenticare, ovviamente, le fantasiose "invenzioni" di Bruno Munari, presente con ben undici opere pressoché introvabili che strappano un sorriso pieno di meraviglia non solo ai bambini.
All'età di 66 anni, ci ha lasciato il carissimo Giuseppe Mandotti, da vecchia data prezioso collaboratore tecnico del Museo e "mago" della stampa tipografica. Da molti anni amico personale della famiglia Schiavi, Giuseppe lascia nella costernazione la moglie Natalia, la figlia Elena e l'adorata nipotina Matilda. Attivo fin da giovanissimo come apprendista nel settore tipografico, all'età di trent'anni si metteva in proprio come imprenditore artigiano nel settore. Da molti anni non faceva mai mancare il proprio sostegno all'attività del museo che ora si ritrova orfano di una persona squisita, pacifica e sempre disponibile al dialogo e all'ascolto. Folta la presenza alla cerimonia funebre svoltasi sabato 29 settembre 2012 nella splendida Pieve romanica di Palazzo Pignano, in provincia di Cremona, a testimonianza del bene seminato da Giuseppe nella sua breve vita. Ci piace ricordarlo con un'immagine che lo ritrae nel museo, davanti alla cassa del compositore.
Dal 6 al 21 ottobre 2012 la sala "torchi e presse" del museo ospiterà una mostra interessante e ricca di spunti di riflessione, non solo per i giovani visitatori, che vedrà esposta una selezione di libri d'artista provenienti dall'archivio O.P.L.A. di Merano con la possibilità di esaminare da vicino opere uniche di artisti del calibro di Bruno Munari, Enrico Baj, Andi Worhol, Enzo Mari, Otto Dix e molti altri ancora. Libri intesi come vere opere d'arte esposti in una "cornice" particolare come il museo della stampa, già sede di una grande tipografia ove si componevano e stampavano libri. Grazie alla Provincia di Lodi e al Sistema Bibliotecario Lodigiano il museo della stampa ha così l'opportunità di venire in contatto con un pubblico di bambini e giovani che sono la linfa vitale della sua attività rivolta principalmente, ma non solo, verso le scuole di ogni ordine e grado.
Nelle due settimane di apertura sarà offerta l'opportunità a 8 classi di scuole elementari e medie del territorio di partecipare gratuitamente a stimolanti laboratori didattici per imparare a fabbricare la carta con le proprie mani e per trasformarla come per magia in piccoli quaderni e block notes. Prenotazione obbligatoria al numero 0371.56011.
Impressionato e meravigliato dalla ricchezza delle macchine antiche esposte nel museo della stampa come vere opere d'arte. Un gioiello unico, da salvaguardare e portare alla conoscenza delle nuove generazioni.
Queste le considerazioni espresse dal nuovo Questore di Lodi, il dottor Vito Ciriello, giunto giovedì 20 settembre in via della Costa accompagnato dalla dottoressa Concetta Sirianni per una visita di cortesia e iniziato ai segreti di Gutenberg dal direttore dell'ampia struttura, Osvaldo Folli.
In attesa di accogliere i primi gruppi scolastici, il museo non dorme e apre alle associazioni culturali e professionali provenienti un po' da tutta la regione. Giovedì 13 settembre gli amici dell'associazione Peregrinatio Ad Erudiendum (P.A.E.) di Treviglio hanno inserito i segreti della stampa antica nel loro intenso peregrinare alla ricerca di posti insoliti e interessanti. Sabato 15 settembre è stato il turno degli ex dirigenti industriali aderenti all'associazione ALDAI di Milano trascorrere l'intera giornata a Lodi, ospiti del nostro museo e alla scoperta di alcuni gioielli architettonici della città di Barbarossa. Grazie alla disponibilità di alcuni volontari del museo, una sparuta pattuglia di un team eccezionale di persone capaci e qualificate,capaci di trasmettere storie ed emozioni, i "giovani" ospiti hanno ritrovato un po' dell'entusiasmo della propria infanzia e la giornata, favorita da uno splendido sole e da un'ottima cucina lodigiana, è volata via.
Dopo l'esperienza del "Libro d'artista", un workshop che ha riscosso un lusinghiero successo la scorsa primavera, il Museo della Stampa lancia una nuova proposta, questa volta rivolta ai tantissimi "poeti" e "narratori" dilettanti, offrendo la possibilità di comporre con caratteri mobili in piombo e stampare in un numero limitatissimo di copie su carta pregiata le loro opere più care.
Un workshop che impegnerà i partecipanti (non più di 5 per ragioni tecniche) per quattro sabati mattina e che permetterà di ottenere un lavoro di pregio, di valore artistico, praticamente introvabile altrove. Un'occasione unica da non perdere assolutamente.
Ulteriori informazioni sugli allegati.
Ormai un ricordo sbiadito le vacanze estive, si riparte con rinnovata energia. Anche il Museo della Stampa sta "affilando le lame" per prepararsi con nuove sorprese ad accogliere le scolaresche in visita, ma anche associazioni culturali e adulti curiosi cui sarà dedicato uno specifico workshop. Nell'ampia struttura si potrà ripercorrere 500 anni di storia in un paio d'ore e divertirsi con originali laboratori didattici creativi con la possibilità di sperimentare le tecniche tipografiche antiche, fabbricare e trasformare la carta in simpatici quaderni per annotare i propri pensieri. La segretaria è pronta a ricevere le dovute prenotazioni.
