E' stata convocata per giovedì 13 giugno, alle ore 18, l'assemblea annuale dell'Associazione Museo della Stampa. All'ordine del giorno, oltre al consueto consuntivo/preventivo, anche il rinnovo triennale delle cariche associative.
Nella relazione delle attività svolte nel periodo settembre 2012-maggio 2013, oltre alle statistiche delle visite scolastiche che hanno fatto registrare un vero record, saranno evidenziati anche gli innumerevoli altri eventi (mostre, workshop, incontri, Notte dei musei, laboratori) che hanno caratterizzato l'attività del museo.
L'assemblea, che si terrà come di consueto nella sala auditorio, coincide con un momento particolare della storia del museo della stampa perché il 7 giugno 2008 (cinque anni fa) veniva inaugurato ufficialmente alla presenza delle autorità del territorio e del suo compianto fondatore, Andrea Schiavi.
Diciamo che non è più una sorpresa. Sarà per l'atmosfera particolare che avvolge chi scopre per la prima volta il museo della stampa o per le proposte originali che lo animano nella Notte dei Musei, ma ogni volta si registra il tutto esaurito. Così è stato anche sabato 18 maggio, in una fresca serata primaverile nobilitata da ben due proposte: una performance della Compagnia teatrale "Il Pioppo" di Luciano Pagetti (Delitto a Villa Roung, un atto unico di Achillle Campanile) e una mostra dei lavori originali di un giovane artista pavese, Federico Barbieri, che ama confrontarsi con tutte le tecniche artistiche senza porre limiti al proprio sperimentare, utilizzando anche macchine e attrezzature d'epoca del museo. Per Pagetti e la sua compagnia un felice ritorno dopo le belle emozioni regalateci due anni fa in una suggestiva serata costruita su parole e musiche ispirate al 150° dell'Unità d'Italia. Per Federico Barbieri una ghiotta occasione per farsi conoscere.
Si è chiusa sabato 11 maggio presso FieraMilano-Rho, l'edizione 2013 di Grafitalia, la più importante fiera italiana dedicata alla stampa e alle Arti grafiche. Cinque giorni intensi per un evento che ha richiamato l'attenzione dei maggiori operatori del settore, registrando oltre 18 mila visitatori, che nel complesso ha rispecchiato in pieno il momento di grande trasformazione che sta attraversando il settore della stampa. Fra le ultime novità tecnologiche spiccava in modo particolare la presenza di una antica platina tipografica Boston, da qualcuno definita ironicamente "l'unica macchina da stampa presente e funzionante in fiera" che permetterebbe di continuare a produrre stampati anche in caso di black out. Lo spazio espositivo è stato curato dal Museo della Stampa "Andrea Schiavi" di Lodi che ha assicurato la presenza di alcuni suoi volontari per stampare su richiesta originali segnalibri dedicati a Giambattista Bodoni nel bicentenario della sua scomparsa.
In compartecipazione con l'associazione Oltreponte, il Museo della Stampa aprirà le sue porte, sabato 18 maggio, per ospitare l'iniziativa della "Notte dei Musei", evento nazionale coordinato a livello locale dalla Provincia di Lodi. Si parte alle ore 21 con la rappresentazione teatrale dell'opera in un atto "Delitto a Villa Roung" di Achille Campanile. Sotto la direzione di Luciano Pagetti, la compagnia teatrale "Il Pioppo" darà vita a quest'opera piena di umorismo che pone al centro della scena la classica liturgia del genere giallo e poliziesco per poterla dissacrare completamente. La serata proseguirà con l'inaugurazione della mostra "Intelletto e macchina" di Federico Barbieri, curata da Marianna Cipolla e dallo stesso artista pavese, classe 1981, che incentra tutto il suo percorso artistico sullo studio e la scoperta dell'uomo visto, però, come fusione di due parti: l'intelletto e la macchina. Molte dell opere esposte sono state realizzate dall'artista utilizzando macchine, inchiostri e carta del museo stesso, contribuendo così a mettere ancora più in luce la versatilità di un luogo particolare che si presta a esperienze diversificate.
Alcuni si sono fatti spaventare dal maltempo ma chi non ha rinunciato ad arrivare fino a Lodi sabato 27 aprile 2013, il museo della stampa ha sorpreso e meravigliato. Ma lasciamo spazio al commento inviatoci da Serena Marini, la mamma blogger che ha organizzato l'evento.
Ho avuto il piacere di aspettare gli ospiti, di accompagnarli e vivere con loro la visita guidata all'interno del Museo della Stampa a Lodi dove ho organizzato la mia Invasione Digitale, ovvero un momento in cui avvicinarsi alla cultura anche attraverso i social network per poter condividere con tutti un pezzo di storia. Non ci sono molte parole per esprimere la bellezza del Museo se non guardare il servizio fotografico nel link "Galleria fotografica" del museo. Peccato non sia possibile farvi assaporare anche il profumo dell'inchiostro che questi macchinari rilasciano e le emozioni che abbiamo potuto vivere durante la visita perché solo questo avrebbe appagato la vostra curiosità, ma la tecnologia, prima o poi, arriverà a darci anche questa opportunità; per il momento godetevi le immagini.
Nell'epoca del digitale in cui basta un clic per dare corpo alla propria immaginazione il "vecchio" manifesto dalla grafica geometrica si riprende la rivincita e riscopre tutto il suo fascino di prodotto artistico artigianale. Un gruppo di giovani "aspiranti design", sotto la guida di Alfredo Ghidelli, docente di grafica presso l'Accademia di Novara, ha provato a dare corpo alle proprie idee utilizzando grossi caratteri di legno. Sono arrivati da Milano, Mantova, Varese, Novara e Pavia (oltre a due rappresentanti di Lodi) per partecipare ai "Laboratori di primavera", una serie di appuntamenti ideati per esaltare la manualità con attività avvincenti e laboratori pratici sotto la guida di esperti del settore. Rispolverati (letteralmente) vecchi caratteri di legno e sporcandosi le mani con inchiostri, rulli e spatole, grazie all'ausilio di un antico torchio a cremagliera, hanno rilanciato il fascino antico del manifesto d'arte dando corpo alla propria fantasia. Fra le altre attività pratiche alternatesi per tutto il mese di aprile, ben frequentati anche i laboratori di legatoria, coordinati da Maria Pia Esposti, esperta legatrice. Così, fra colla, carta, aghi, filo refe, risguardi e copertine, i vecchi amati volumi sono ritornati agli antiche splendori.
Anche il Museo della Stampa aderisce alle #invasionidigitali. Di che cosa si tratta? E' un'iniziativa ideata a livello nazionale per far conoscere la cultura e i tanti luoghi impregnati di storia di cui l'Italia è piena anche attraverso le nuove tecnologie e i social media. Servirà avere smartphone, macchine digitali o iPad per documentare l'invasione del luogo scelto per poi condividere l'esperienza sui diversi social e far conoscere a tutti il luogo da voi visitato.
Con la collaborazione di Serena, mamma blogger di www.ideamamma.it, il museo della stampa rimarrà aperto e vi aspetta sabato 27 aprile 2013 dalle 10 alle 12, per essere INVASO pacificamente. L'appuntamento, quindi, è per le ore 10 in via della Costa, 4 a Lodi.
L'ingresso avrà un costo ridotto di 4 € e per i bambini fino a 12 anni l'entrata sarà gratuita. Ulteriori informazioni le trovate sulla pagina facebook dedicata all'evento.
Il consueto appuntamento mensile organizzato dalla'associazione Oltreponte presso la sala auditorio del Museo della Stampa è previsto per giovedì 18 aprile alle ore 21 e registra come gradito ospite il celebre fotografo Antonio Pallavera, già tra i fondatori dello storico Fotoclub Barbarossa. Le sue stupende immagini accompagneranno alla scoperta dei ferri battuti presenti nei palazzi della nostra città, già documentati nel libro fotografico "Lodi nel ricamo dei suoi ferri battuti". Seguirà un altro tema con la proiezione di quadri di celebri artisti.
